Servizi - Ambulatorio Veterinario iannelli cardone

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Programma di prevenzione e salute del cane,Programma di prevenzione e salute del gatto ,Anagrafe canina ,Detartrasi
,visite a domicilio Day Hospital, Medicina Interna ,Visite specialistiche ,Chirurgia dei tessuti mollii, Chirurgia dei tessuti duri,
Bagni medicati, Diagnostica di laboratorio, Ecografia, Radiologia,toelettatura ,animali non convenzionali

Servizi Gratuiti

Controllo del peso,Consulenza nutrizionale e dietetica, Taglio unghie, Controllo microchip,
Controllo parassiti esterni

Medicina

La visita clinica viene eseguita con attenzione e competenza avvalendoci  del ausilio di mezzi diagnostici moderni che consentono diagnosi precoce ed una terapia mirata alla visita.


Visite specialistiche

Oltre le visite di medicina di base è possibile effettuare su appuntamento, visite specialistiche in: dermatologia, neurologia, oftalmologia, oncologia, cardiologia,ortopedia, odontostomatologia, animali esotici, comportamento animale.


Radiologia

La radiologia veterinaria fornisce immagini (vere, ricostruite o virtuali) dell'intera struttura dell'animale analizzato, allo scopo di fornire informazioni utili alla diagnosi.

Le informazioni fornite dalle immagini permettono di apprezzare eventuali microfratture, artrosi o piccole alterazioni degli arti degli animali.



Esami di laboratorio

Le analisi di laboratorio, spesso ci danno risposte certe sullo stato di salute degli animali. Esse sono in grado di evidenziare problematiche di tipo, immunologico, virologico, microbiologico, citologico ed istologico.

Uno degli esami maggiormente richiesti è quello dell'emocromo (o esame emocromocitometrico), il quale serve a valutare la quantità delle cellule (globuli bianchi, rossi, piastrine) presenti nel sangue.


Visite a domicilio

Gli orari e le modalità vanno preventivamente concordati telefonicamente. Per la visita a domicilio la tariffa è in relazione algi orari concordati e alla distanza.


Intolleranze alimentari

Il nuovo Test  (per cani, gatti e altri piccoli animali) è studiato appositamente per migliorare i problemi di salute del vostro amico animale derivanti dalle Intolleranze alimentari, oggi molto diffuse.
prodotti di sintesi, vitamine, minerali, aminoacidi e metalli tossici.

Vaccinazioni

Quando arriva a casa, il nuovo cucciolo potrebbe avere già ricevuto la prima vaccinazione. Se ha un’età compresa tra le sette e le otto settimane, non è ancora completamente protetto verso molte malattie e va quindi portato dal Medico Veterinario per terminare il protocollo vaccinale. Inoltre, affinché la protezione continui nel tempo, è importante che per tutta la durata della sua vita venga vaccinato con regolarità.

Il Veterinario adotterà il programma vaccinale più adatto allo stile e all’ambiente di vita di ciascun animale. Alcuni vaccini possono essere somministrati contemporaneamente nella stessa siringa, altri devono essere iniettati in sedi diverse, pur nell’ambito della stessa seduta vaccinale. Come per i bambini, molte delle vaccinazioni primarie sono effettuate attraverso una serie di iniezioni successive.

Le vaccinazioni del cane sono registrate su un apposito libretto, che contiene i dettagli di ciascun vaccino e la data di somministrazione. È firmato dal Veterinario dell’animale e costituisce un registro permanente, necessario per dimostrare la storia vaccinale del cane qualora debba essere introdotto in una pensione o debba viaggiare al seguito della propria famiglia adottiva.


Casi Clinici

SPIGHE E “FORASACCHI”

Le spighe di diverse graminacee nel periodo primaverile ed estivo costituiscono una “emergenza”. La loro conformazione permette di penetrare nell’organismo e proseguire all’interno di esso causando infezione, tragitti fistolosi e nei casi più gravi perforazione d’organo. Le vie di ingresso possono essere gli orifizi naturali quali narici, bocca, orecchie, ma possono penetrare anche attraverso la cute integra.

Quando la spiga penetra nell’ apparato respiratorio dopo un periodo di tempo variabile, di solito breve, il cane incomincia a presentare tosse o starnuti che sono gli elementi che ci fanno sospettare l’ingresso del corpo estraneo. Quando la spiga penetra attraveso la cute si ha gonfiore e dolorabilità della parte, con spesso la presenza di una ferita superficiale dalla quale talvolta fuoriesce sangue misto a materiale purulento.

Quando il sospetto dell’ingresso del corpo estraneo vegetale si concentra sull’apparato respiratorio si effettua una broncoscopia o una rinoscopia che spesso permette di risolvere definitivamente il problema, con il ritrovamento e l’estrazione della spiga. Se la via di accesso è l’orecchio l’asportazione della graminacea avviene tramite otoscopia.


Quando l’ingresso avviene attraverso la cute la spiga crea dei tragitti fistolosi la cui unica soluzione diventa l’intervento chirurgico, atto al ritrovamento e all’asportazione della spiga e alla cura della fistola da esso creata.

BENESSERE DELL’ANIMALE “ANZIANO”


La speranza di vita degli animali da compagnia è aumentata significativamente grazie alle procedure di profilassi, ai progressi della medicina geriatrica veterinaria, alla cura dell’ alimentazione e dello stile di vita n genere.

Nella fase dell’invecchiamento viene meno l’efficienza dei diversi organi e si riduce la capacità dell’organismo di adattarsi alle aggressioni dei fattori esterni e di mantenere in equilibrio metabolico. E’ quindi necessario nel paziente geriatrico effettuare visite più frequenti per il controllo dell’efficienza delle diverse funzioni organiche.

Quando un cane od un gatto è da considerare “anziano”? Definire l’età dell’inizio della vecchiaia non è facile, esistono infatti differenze legate alla razza, alla taglia, all’alimentazione, alle condizioni di vita, ecc..

Animale Peso “Età avanzata”
◦Cane di piccola taglia 0-9 Kg 11,48 +/- 1,86
◦Cani taglia media 10- 22 Kg 10,19 +/- 1,56
◦Cani di grossa taglia 23-40 Kg 8,85 +/- 1,38
◦Cani di taglia gigante + di 40 Kg 7,46 +/- 1,27
◦Gatti 11,88 +/- 1,94
*American Animal Hospital Association

Quando e ogni quanto eseguire un check-up? I controlli medici volti a minimizzare le conseguenze dell’invecchiamento devono incominciare all’inizio della seconda metà della vita del nostro animale.

Si deve trattare infatti di medicina preventiva i cui scopi sono:
◦la diagnosi precoce delle malattie, ad uno stadio in cui sono curabili e le conseguenze possono essere limitate
◦l’instaurare misure specifiche per evitare l’insorgere o l’aggravarsi delle malattie più frequenti nel paziente geriatrico.
Proprio per questo se avete un gatto o un cane non più giovanissimo è opportuno iniziare a programmare insieme al vostro veterinario di fiducia un calendario di check-up, inizialmente almeno una volta all’anno e poi per i più anziani ogni sei mesi. In funzione del singolo caso (condizioni mediche, storia clinica, stile di vita) il medico veterinario vi proporrà l’esecuzione di visite specialistiche e/o accertamenti diagnostici quali esami del sangue (emocromo, pannello ematochimico, emogas), radiografie, ecografia addominale, ecocardiografia, ecc..

Problemi di maggior riscontro negli animali anziani:
◦Patologie cardiache
◦Obesità, sovrappeso
◦Neoplasie Patologie dei denti e del cavo orale
◦Patologie di fegato, reni e vie urinarie
◦Patologie scheletriche e delle articolazioni
◦Patologie oculari
◦Squilibri ormonali
◦Patologie dell’apparato genitale
◦Disturbi comportamentali

LA MALATTIA PARODONTALE

“Parodontale” deriva da due parole greche che significano “intorno al dente”. La malattia parodontale consiste in una serie di cambiamenti che sono associati con l’ infiammazione e la perdita del supporto a carico delle strutture profonde dei denti. La causa principale della sofferenza paradotale risiede in particelle di cibo e batteri che si raccolgono lungo il bordo gengivale formando la placca. Se la placca non viene rimossa, i minerali nella saliva si combinano con la placca e si forma il tartaro, che aderisce tenacemente ai denti. La placca inizia a mineralizzare già dopo 48 ore dopo la sua formazione. Il tartaro è irritante per le gengive e causa un’infiammazione chiamata gengivite . Questo può essere visto come l’arrossamento della gengiva adiacente ai denti. Causa anche l’alito cattivo.Se il tartaro non viene rimosso, si accumula sotto le gengive, separando le gengive dai denti e formando delle “tasche”, incoraggiando ancora di più la crescita batterica. A questo punto il danno è irreversibile e viene chiamato “malattia parodontale”. Può essere molto doloroso e può portare alla perdita di denti, ad infezioni, alla formazione di ascessi ed alla perdita di osso.

SE LA GENGIVITE NON VIENE TRATTA EVOLVERA’ SICURAMENTE IN MALATTIA PARODONTALE, CHE E’ IRREVERSIBILE!!!

QUALI FATTORI INFLUENZANO LO SVILUPPO DELLA MALATTIA PARODONTALE?
Numerosi fattori giocano un ruolo nella formazione della placca, tartaro, e lo sviluppo della malattia parodontale.

Questi includono:
L’età e lo stato di salute generale: la malattia parodontale colpisce più comunemente animali più vecchi.
Dieta e masticazione.Vari studi dimostrano che il cibo secco(crocchette) possa essere più utile del cibo umido nel prevenire l’accumulo di placca sul dente; l’abitudine del cane di masticare “giochi-commestibili” o “dental-stixs” (barrette edibili per l’igiene orale) può ulteriormente aiutare a riguardo.
La razza e l’allineamento dei denti. I cani di piccola taglia e le razze brachicefale sono spesso più a rischio di malattia parodontale, dal momento che hanno denti molto più ravvicinati fra loro, cosa che si traduce in un maggioraccumulo di placca.
Cura quotidiana dell’igiene orale: la spazzolatura regolare dei denti del cane può ridurre notevolmente l’accumulo di placca e lo sviluppo di tartaro,riducendo così il rischio di malattia parodontale.
Bocca-ambiente: i cani che respirano molto a bocca aperta tendono ad avere un tartaro molto tenace per la continua disidratazione del cavo orale. In generale, poi, più acida risulta essere la saliva e più rapida risulta essere la formazione della placca. Il numero ed il tipo di batteri presente nel cavo orale influenza poi in modo sostanziale l’evoluzione della malattia parodontale.
QUALI PROCEDURE VETERINARIE VENGONO UTILIZZATE PER TRATTARE LA MALATTIA PARODONTALE?

Il trattamento dipende dalla gravità (grado) del problema. In tutti i casi, una prima valutazione del problema viene eseguita con una visita clinica (ad eccezione di soggetti poco collaboranti, con tendenza a mordere). Spesso la più corretta valutazione del problema può però essere condotta solo nel giorno in cui il vostro animale viene sottoposto ad anestesia (che consente una visione completa ed accurata della cavità orale e l’esecuzione di procedure come il sondaggio delle tasche sottogengivali e l’esecuzione di radiogrammi, qualora necessari).
Molto spesso si può decidere di porre sotto terapia antibitica il soggetto anche diversi giorni prima dell’esecuzione delle procedure (terapia che poi verrà continuata anche dopo). Fondamentale che le procedure vengano eseguite dopo attenta valutazione del rischio anestesiologico (visita, esami pre-anestetici, ecg….) e che vengano poste in atto con tutti gli accorgimenti necessari (anestesia gassosa con apposizione di tracheotubo cuffiato, “zaffatura” del faringe, monitoraggio del paziente anestetizzato…). La placca ed il tartaro verranno rimossi dai denti, sia sopra che sotto il margine gengivale, con apposito apparecchio ad ultrasuoni. I denti vengono poi lucidati per rimuovere i graffi microscopici eventualmente presenti sulla superficie della smalto, che predispongono alla formazione di placca e tartaro.

Ogni singolo dente e tutta la cavità orale sono sottoposti ad attenta verifica per rilevare la presenza di ogni possibile malattia. Il sondaggio delle tasche parodontali, la valutazione dei radiogrammi per il riassorbimento osseo, la presenza di acsessi, la perdita di stabilità del dente possono portare alla decisione di estrarre uno o più denti, decisione che a volte è già preventivabile con la visita clinica pre-chirurgica, ma a volte può essere presa soltanto con una più attenta valutazione in anestesia.

Dopo la seduta chirurgica verranno prescritte tutte le cure necessarie in base al tipo di intervento che si è messo in atto: a volte si rende necessaria una terapia antibiotica (che a volte si instaura già da alcuni giorni prima dell’anestesia), associata all’utilizzo di analgesici e/o antiinfiammatori sistemici o locali. Verranno poi date tutte le indicazioni per poter mantenere il più a lungo possibile il risultato ottenuto, attraverso l’utilizzo di appositi gel a base di clorexidina e/o “dentifrici” ad uso veterinario con azione chimica e/o enzimatica; a volte si arriva a consigliare una modificazione dietetica e/o l’introduzione di integratori per uso orale che riducano la formazione della placca e del tartaro, oppure l’utilizzo di quei prodotti da masticare sotto forma di “toy” oppure di barrette che molto sembrano aiutare nella prevenzione.

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